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Benvenuti!  Questo sito è dedicato a raccogliere e promuovere i risultati del progetto “Alle origini del trasporto marittimo in Adriatico: i carigadori dell’età Veneziana”.

Cosa sono i “carigadori”?  Rappresentano  una delle testimonianze significative dell’eredità culturale lasciate dalla Repubblica di Venezia nei territori costieri dell’Istria e della Dalmazia.  Con questo nome si indicava l’insieme delle infrastrutture di approdo per le navi e le imbarcazioni che diedero impulso alla nascita e allo sviluppo dei traffici marittimi nell’Adriatico.

Scopo del progetto è quello di realizzare una ricerca completa sui carigadori  (una quindicina quelli fino ad oggi individuati attraverso le testimonianze storiche) che nel periodo della Serenissima, fra il XII e il XVIII secolo, hanno costituito una realtà di fondamentale rilievo per la nascita e lo sviluppo dei traffici marittimi nell’Adriatico ponendo le basi per un sistema di movimentazione delle merci e delle persone destinato a evolvere in attività economiche di respiro internazionale, quali sono i grandi porti di mare odierni e le grandi dinastie degli operatori marittimi.

Il progetto

“Alle origini del trasporto marittimo in Adriatico: i carigadori dell’età Veneziana”

Premessa

Una delle testimonianze significative dell’eredità culturale lasciata dalla Repubblica di Venezia nei territori costieri dell’Istria e della Dalmazia è senza dubbio costituita dalle infrastrutture di approdo per le navi e le merci che diedero impulso alla nascita e allo sviluppo dei traffici marittimi in Adriatico.

Ad esempio, il toponimo della località costiera posta a circa 4 km da Umago, ancor oggi denominata Carigadòr, ci ricorda che questo era uno dei porti d’imbarco usato dagli abitanti del territorio, i quali vi facevano convergere l’olio, il vino, le verdure, le granaglie e la pietra delle cave per esportarli verso il fiorente mercato di Venezia, ove la domanda di questi prodotti era rilevante.

Ben maggiore fu il peso assunto dai traffici del legname. Il famoso bosco di San Marco che all’epoca della Repubblica di Venezia prosperava intorno a Montona venne individuato come una delle fonti più ricche di legname di qualità, superiore per resistenza rispetto a quello che la Serenissima in precedenza era solita sfruttare dai boschi trevigiani. Quei “roveri” istriani, infatti, crescevano esposti all’aria salmastra e, trasformati in imbarcazioni o palafitte, sopportavano assai meglio il prolungato contatto con l’acqua di mare. I legni provenienti dai boschi di Montona sono ancor oggi presenti tra i milioni di pali che costituiscono le fondamenta su cui poggia la grande Venezia.

I tronchi attentamente selezionati venivano fatti scendere a valle sui “burci” a fondo piatto lungo il corso del fiume Quieto, alla cui foce esisteva un altro importante punto di approdo e di trasbordo sulle navi da mare.

Contenuti e finalità del progetto

Scopo del progetto è quello di realizzare una ricerca completa sui carigadori, ovvero sugli approdi portuali attrezzati (una quindicina) che nel periodo della Serenissima, fra il XII e il XVIII secolo, hanno costituito una realtà di fondamentale rilievo per la nascita e lo sviluppo dei traffici marittimi nell’Adriatico ponendo le basi per un sistema di movimentazione delle merci e delle persone destinato a evolvere in attività economiche di respiro internazionale, quali sono i grandi porti di mare odierni e le grandi dinastie degli operatori marittimi.

A tal fine sarà indagata e analizzata la ricca documentazione esistente in archivi pubblici, in archivi privati e nelle raccolte museali del Veneto, delle località dell’Istria e della Dalmazia, rilevante rispetto al tema, confrontandola con reperti e vestigia storiche tuttora visibili in diverse località costiere.
La ricerca scientifica, guidata dall’Università Ca’ Foscari e concentrata soprattutto negli archivi di Venezia, sarà integrata dalle parallele ricerche affidate alla Società storica del litorale di Capodistria e capitalizzerà inoltre le notizie, ancorché frammentarie, pubblicate in momenti diversi da vari autori sotto forma di articoli, testi e raccolte conservate nelle biblioteche.

Le attività di progetto

1. Ricerche storiche negli archivi pubblici e privati, relative alle infrastrutture e all’organizzazione degli approdi marittimi (carigadori) nel periodo della Serenissima lungo le coste dell’Istria e della Dalmazia.

2. Digitalizzazione del materiale d’archivio, integrazione con testi descrittivi, analisi e illustrazioni; creazione e alimentazione di un sito web di riferimento sui carigadori nel contesto della nascita e dell’evoluzione dei traffici marittimi in Adriatico.

3. Organizzazione di una Giornata di studio con la partecipazione degli esperti e dei ricercatori che avranno concorso alla realizzazione dello studio, aperta alla partecipazione di studiosi della materia italiani, sloveni, croati ed ai membri delle Comunità degli italiani costiere dell’Istria e della Dalmazia.

4. Valorizzazione dei risultati delle ricerche sotto il profilo delle ricadute economico-turistiche, mediante l’allestimento di una mostra di lunga durata, nella sede della Comunità degli Italiani di Isola, supportata da attività di comunicazione e disseminazione.

5. Pubblicazione di un sito web dedicato e di materiale illustrativo, destinati ad ampia diffusione presso le Comunità degli Italiani e altri canali, riportante fra l’altro una rappresentazione dell’antica rete dei carigadori della Serenissima, con valenza anche d’interesse turistico. Programmazione di altre iniziative future di animazione locale collegate.

6. Acquisizione dei risultati della ricerca scientifica nei programmi d’insegnamento delle scuole italiane dell’Istria, delle Università Popolari operanti sul territorio e, a un diverso livello, nelle attività accademiche dell’Università Ca’ Foscari a Venezia.

In una successiva seconda fase del progetto, si conta di pubblicare un volume di pregio incentrato sul tema, riportante gli Atti del convegno e altri documenti.

Ruolo dei Partner di progetto

Sulla base degli accordi intercorsi nelle fasi di impostazione:

l’Università Ca’ Foscari Venezia, proponente e capofila del progetto, curerà attraverso il proprio Dipartimento di Studi Umanistici il coordinamento e la gestione generale, terrà regolari contatti con i partner, vigilerà sui tempi di svolgimento, sulla corrispondenza e sull’efficacia delle azioni programmate rispetto agli obiettivi; condurrà le ricerche negli archivi e nelle strutture museali nel Veneto, coordinerà le ricerche affidate ai Partner in Istria; svolgerà l’attività formativa incentrata sui temi del progetto; curerà l’attivazione del sito web dedicato; garantirà il regolare svolgimento delle attività di amministrazione, reporting e rendicontazione con l’impiego delle risorse necessarie;

la Società storica del Litorale – Zgodovinskega društva za južno Primorsko – Capodistria svolgerà ricerche scientifiche presso gli archivi e le strutture museali rilevanti nell’area istriana, partecipando alle attività formative, all’implementazione dei contenuti nel sito web, all’impostazione del materiale divulgativo; curerà in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” di Isola l’organizzazione della Giornata di studio internazionale e della mostra collaterale;

la Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” di Isola collaborerà all’organizzazione e ospiterà la Giornata di studio internazionale; allestirà nella propria sede la mostra collaterale prevista dal progetto; collaborerà all’individuazione e alla raccolta di notizie ed eventuali documenti sui carigadori dell’Istria e della Dalmazia conservati presso altre Comunità costiere; svilupperà con l’apporto dei partner attività di formazione per operatori e guide turistiche dell’area incentrato sui temi del progetto.

Tutti i partner collaboreranno all’upload dei contenuti nel sito web dedicato al progetto, mediante materiale narrativo e iconografico.

Tempi di realizzazione

Conclusione delle attività entro il 31 agosto 2018; rendicontazione entro il 30 settembre 2018.

(Testo a cura del dott. Franco Rota, collaboratore del progetto, 16.4.2018).

La giornata di studi

“Alle origini del trasporto marittimo in
Adriatico: i carigadori dell’età Veneziana”

Giornata di studio a Isola d’Istria (24 maggio 2018), a cura del Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari.

Partners:
Comunità degli Italiani di Isola e Società  storica del Litorale di Capodistria.

Supporto finanziario: Regione del Veneto.

Nel quadro del progetto “Alle origini del trasporto marittimo in Adriatico: i carigadori dell’età Veneziana”, elaborato dal  Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari e cofinanziato dalla Regione del Veneto (decreto del 27.10.2017, prot. 449550), ai sensi della L.R. 15/1994 per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta in Istria e Dalmazia, viene organizzato un evento congressuale accompagnato da una mostra didascalica:

“I carigadori dell’età Veneziana” – Giornata di Studio – Isola d’Istria, 24 maggio 2018
Sede della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” (Palazzo Manzioli)

P R O G R A M M A

10.00 / 10.30 – Accoglienza e registrazione dei partecipanti – Caffè di benvenuto

10.30 – Indirizzi di saluto e relazioni introduttive

Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi”, Isola (partner del progetto)

Comune di Isola – Občina Izola
Vice Sindaco e vicepresidente della CAN di Isola, dott. Felice Žiža

Università Ca’ Foscari Venezia (capofila del progetto) Coordinatore, prof. Claudio Povolo
Intervento introduttivo: origine e valenza del progetto, supporto della Regione del Veneto;
metodologia applicata e sviluppi attesi; ruolo dell’Università Ca’ Foscari nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta in Istria e in Dalmazia.

Società Storica del Litorale – Zgodovinsko društvo za južno Primorsko,
Capodistria/Koper (partner del progetto)
Presidente, Salvator Žitko
Relazione: “Il carigador alla foce del Risano
Gli antichi traffici marittimi e relativi approdi nel Capodistriano; illustrazione e commento sul disegno eseguito dal tenente ing. Pietro Antonio Letter il 20 giugno 1778, custodito nell’Archivio di Stato di Venezia,

Lia De Luca – Ricercatrice
Relazione: “I carigadori veneziani nell’Età moderna, storia e geolocalizzazione”

Illustrazione generale; inquadramento storico e geografico dei carigadori quali elementi caratterizzanti del trasporto marittimo in Adriatico nel periodo della Serenissima.
Panoramica delle ricerche svolte, documenti d’archivio esaminati e risultanze particolarmente significative. Approfondimenti su alcuni dei carigadori identificati.

Gaetano Benčić
Relazione: “I carigadori, segmenti del paesaggio costiero istriano al tempo di Venezia”.

Relazione: gli antichi approdi della costa Parentina, a partire dalla Val di Torre per arrivare a Orsera. Notizie tratte da documenti locali, cenni sui reperti materiali ancora presenti in situ; mappe conservate dall’Archivio vescovile.

Argomento: come si è modificato il paesaggio, come alcuni carigadori, invero ancora in uso anche in età post-veneziana, vengono cancellati dal pesante processo di cementificazione che la costa istriana sta subendo.

Pio Baissero
Relazione “Il Legno di San Marco, dai boschi dell’Istria a Venezia”
Illustrazione degli esiti di apposite ricerche svolte e anche pubblicate in un recente volume dello stesso autore.

Argomento: le soluzioni per il trasporto del legname dal bosco di Montona all’arsenale di Venezia, vero e proprio esempio di trasporto intermodale ante litteram; soluzioni organizzative adottate, illustrazione di alcune immagini di valore storico.

Flavio Bonin
Intervento: “I carigadori nel golfo di Pirano”
Illustrazione basata su dati e documenti esistenti nel fondo Borisi (Archivio Regionale di Capodistria/Koper).

Marco Romio
Relazione: “Oltre l’Istria. I caregadori in Dalmazia nel secolo XVII”
Dopo le paci di Carlowitz (1699) e Passarowitz (1718) l’acquisto veneziano di un esteso entroterra dalmata consentì uno sfruttamento sistematico delle riserve boschive della regione. In particolare, nella regione di Zara la stabilizzazione e l’allontanamento del confine con il Turco permise l’instaurazione e la stabilizzazione di un sistema di caratade effettuate dalle locali popolazioni morlacche. L’intervento analizzerà le implicazioni socio-economiche derivate dal potenziamento del trasporto locale in Dalmazia, con particolare attenzione al ruolo svolto dalle comunità rurali e al rapporto con le autorità veneziane.

Giulia Barichello
Relazione: ”L’economia istriana nel corso dell’ultimo secolo della Repubblica di Venezia”
il trasporto delle merci nella Polesana e nel Golfo del Quarnero, sulla base di fonti archivistiche peculiari, provenienti in particolare dal fondo dei Cinque Savi alla Mercanzia (Archivio di Stato di Venezia).

Argomento: lo smercio del legname rimaneva ancora vivace in quelle zone della penisola e molti mercanti partivano da Venezia con le loro imbarcazioni per raggiungere le propaggini meridionali dell’Istria e caricare le merci da rivendere in altre località dello stato veneto.

13.45 / 14.00 Dibattito e conclusioni

14.00 – Drink di commiato

LA LOCANDINA DEL PROGRAMMA

 

La mostra storica

La mostra storica (*)
Pannello 1. Veduta del golfo d’Istria

Pannello 2. Mappa dell’Istria

Pannello 3. Parte superiore del fiume Quieto

Pannello 4. Carta topografica del corso inferiore del fiume Risano

Pannello 5. Immagine del porto di Pirano

Pannello 6. “Batelo” da fiume attraccato nei pressi di Ponte Porton

 

(*) (C) Qualsiasi riproduzione (totale o parziale) o pubblico utilizzo delle presenti immagini sono vietati.

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Cosa sono i “carigadori”?  Rappresentano  una delle testimonianze significative dell’eredità culturale lasciate dalla Repubblica di Venezia nei territori costieri dell’Istria e della Dalmazia.  Con questo nome si indicava l’insieme delle infrastrutture di approdo per le navi e le imbarcazioni che diedero impulso alla nascita e allo sviluppo dei traffici marittimi nell’Adriatico.

Scopo del progetto è quello di realizzare una ricerca completa sui carigadori  (una quindicina quelli fino ad oggi individuati attraverso le testimonianze storiche) che nel periodo della Serenissima, fra il XII e il XVIII secolo, hanno costituito una realtà di fondamentale rilievo per la nascita e lo sviluppo dei traffici marittimi nell’Adriatico ponendo le basi per un sistema di movimentazione delle merci e delle persone destinato a evolvere in attività economiche di respiro internazionale, quali sono i grandi porti di mare odierni e le grandi dinastie degli operatori marittimi.